giovedì 17 novembre 2016

Ecco risorgere la nobile seria corrucciata FISAC Banca di Italia. Sindacato CGIL, sindacato colto profondo. Con stile ineccepibile, con linguaggio computo qui si solleva un problema colossale: la natura giurdica della Banca d'Italia. C'è da risolvere un dilemma. Bankit non riducibile ad azienda privata ma non perciò svincolata ad ua "economicità della gestione aziendale". Purtroppo si è lasciata andare alla deriva la politica afflittiva di un Tremonti avverso la Banca d'Itala... e la Banca d'Italia oggi è stretta da lcci e laccioli inverecondi, riducibili a un soffocante binomio quello del costi/benefici. Si dibatte un referendum costituionale. Non trovo nulla che affronti un problema ìnodale per lo sviluppo economico d'Italia: cosa ne e è rimasto della rilevanza costituzionale della Banca d'italia? fisima non cerebrale. All'atto pratico ecco come oggi si dipana una di quelle più qualificate prerogative della sovranità nazionale, quella di "battere moneta". Mi diverte la consulenza legale d'oggidì della Banca di'Italia che in un mirerevole contenzioso civile sa equiparare i biglietti di banca ai titoli astratti del debito pubbico per denegare doverosi e civili concambi tra vecchi biglieti monetari e nuovi foglietti che secondo una folle visione mitteleuroepa sarebbero roba da dare in appalto. Follia assoluta che però passa indifferente a tutti questi soloni costituzionalisti che ci riempiono di ciarle da mass media, e a questi politici invero ultrapagati che in questo scabroso campo mi paiono asini fra i suoni. Laude magna alla CGIL che sola affronta un tema che coinvolge la moderna sovranità statuale del batter moneta. Calogero Taverna
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