lunedì 19 giugno 2017

Delia, i giovani che hanno dato vita al “Mortorio dei ragazzi” (Foto)

Scritto da il 27 settembre 2014, alle 06:38 | archiviato in Arte e cultura, Cronaca, Delia, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo
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IMG-20140921-WA0006_resized“Memorizzate bene questi nomi perché sono gli stessi che tra dieci, venti, trenta anni daranno vita al Mortorio e alla Settimana Santa a Delia”. Così il presidente dell’Associazione Settimana Santa di Delia, Fedele Messina, ha presentato tutti i giovani che hanno dato vita al “Mortorio dei ragazzi”, una manifestazione che ha riscosso grande successo sia per il peso dell’iniziativa, tesa a garantire un futuro roseo alla Settimana Santa, sia per la bravura dei ragazzi che, nonostante la giovanissima età, non hanno avuto nulla da invidiare ai veterani.
Protagonisti della serata sono stati Sabrina Lodato e Daniele Carvello, rispettivamente Maria e Cristo nella “Spartenza”;  Francesco Giunta (Cristo), Mattia Montana (Giovanni), Martino Agrusta (Giacomo), Gabriele Lo Porto (Pietro), Gabriele Mancuso (Giuda), Calogero La Rizza, Giosuè Gallo, Cristian Giordano, Samuele Barone, Giuseppe Calabrò, Calogero Lodato, Enrico Giarratana, Andrea Patermo (apostoli) nella “Cena”; Sabrina Lodato e Giorgia Barone nell’incontro tra Maria e Maddalena; Luigi Lauricella (Misandro), Anna Augello, Giada Lodato, Miriam Cupani (Pie donne), Calogero Gallo (soldato) e Angelo Mancuso nella scena del Longino; Enza Cosentino (Maria) nella Deposizione.
Messina in fase di presentazione ha parlato di un evento straordinario per quattro motivi e cioè: <<perché per la prima volta in 260 anni di storia della Settimana Santa si realizzano scene del Mortorio al di fuori del periodo della Quaresima; perché saranno dei ragazzi dai quattro ai quattordici anni a dar vita alle rappresentazioni; perché per la prima volta è rappresentata la scena del dialogo tra Maria e la Maddalena che, pur presente nel testo dell’Orioles, non è stata mai realizzata; soprattutto perché è straordinario l’impegno e la partecipazione dei nostri ragazzi che dal mese di giugno, sotto la paziente guida del nostro direttore artistico Luigi Carvello, si sono preparati con entusiasmo e con dedizione a questo momento>>.
Quello di sabato è stato un momento di catechesi e per questo don Carmelo Carvello, cogliendone il valore, lo ha inserito nella Settimana dell’Addolorata “arricchendo di ulteriore significato la scelta di rappresentare le tre scene più significative che vedono Maria come protagonista della Passione di Cristo” e allo stesso tempo un  momento di promozione per Delia “nel convincimento che non vi è vera promozione del territorio senza la promozione dell’evento che da 260 anni identifica e accomuna l’intera comunità”. Per questo l’amministrazione comunale ha deciso di sostenere anche questa nuova iniziativa e Messina ha ringraziato il sindaco Gianfilippo Bancheri, il vice sindaco Lillo Lo Porto e l’assessore alla Cultura Carmelo Alessi.
Quindi in conclusione Messina ha augurato ai ragazzi di portare “nel loro cuore il ricordo di questa serata come uno dei momenti più belli della loro giovane età e che coltivino negli anni a venire questa emozione per garantirci in futuro tante belle edizioni del nostro Mortorio e della nostra Settimana Santa”.
Sebastiano Borzellino
 

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